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Come sapete non amo molto gli “how-to” e le tip list che i blog di punta (in primis USA e UK) ci propongono per ottimizzare la nostra presenza sui Social Media o il nostro Community Management. Nella maggior parte dei casi sono monotone (bla bla bla, “sii interattivo, sii figo”, bla bla bla), ovvie (i soliti 4-5 punti: “cura il profilo/cura i contenuti/rispondi agli utenti/etc.”) e mi fanno l’effetto di un Manuale delle Giovani Marmotte che anziché al gioco si vorrebbe applicare al web marketing professionale. Stamani però mi sono imbattuto in una piccola Twitter “to-do” list redatta da Wendy Kier per Social Media Today (guest blog americano che solitamente non brilla per creatività e originalità ma che ogni tanto riserva ancora qualche sorpresa) nella quale, a lato delle immancabili best practice che ormai avrà acquisito anche la vostra nonnina ultra-novantenne, vengono proposte alcune riflessioni strategiche e operative REALMENTE volte a un efficace coinvolgimento degli utenti e a un networking on-offline solido e competitivo.
Dei 30 punti proposti dalla Kier per un Community Management efficace su Twitter (che trovate qui), vi propongo una mia rilettura (con qualche aggiunta) delle buone prassi che di solito vengono passate sotto silenzio (vuoi per paura di annoiare un pubblico frettoloso abituato a post di massimo 20-25 righe, vuoi per salvaguardare un bagaglio di competenze che si preferirebbe monetizzare in altro modo), dando per scontati gli argomenti a cui sarete ormai ultra-assuefatti, mi direte poi voi se vi sono stati utili o no.

1) Customizza al meglio non solo la pic, ma anche il background del tuo profilo Twitter (loghi, pay-off, info di contatto, link al tuo sito e ad altri social, etc.).

2) Fa sì che i link al tuo sito puntino ad una landing page efficace, in linea con la user experience che hai pianificato e che possa garantirti le conversioni auspicate.

3) Inserisci una località (location) che sia attinente al motivo per cui stai facendo networking su Twitter (l’indirizzo di casa tua potrebbe non essere la soluzione più accattivante, soprattutto se sei un libero professionista e viaggi spesso).

4) Niente following selvaggio (nella speranza di ottenere facili followback o di apparire come uno che è davvero attento a quello che si muove nella rete, uno che “c’è”!), al pari dei follower anche i tuoi following fanno infatti parte della tua community.

5) Evita di privilegiare alcuni utenti piuttosto che altri (non fare mention unidirezionali o massicce, non ritwittare solo i messaggi di una cerchia ristretta di persone, non promuovere contenuti o link dei soliti quattro dell’Ave Maria), e se proprio non puoi evitarlo usa i DM (messaggi diretti), l’email o il caro vecchio telefono (sì, quella cosa con la quale di solito giochi o ti balocchi sui social-network ma che in realtà, se la sai usare, garantisce ancora le migliori conversioni e le migliori revenue).

6) Associa la tua attività a uno, massimo due hashtag creati ad hoc (e che siano originali, chiari, brevi ed estremamente comunicativi).

7) Non sei il solo a scrivere sul tuo canale Twitter? Allora diversifica user experience/involvement per ogni contributor, inserendo il suo @tag nel tuo profilo e permettendogli di firmare i suoi tweet con questo stesso tag (e già che ci sei inserisci anche una lista dei contributor nella landing page del tuo sito, garantisce un’ottima linearità di lettura ed è sempre molto apprezzata, sia dai contributor che dagli utenti).

8) Non usare MAI messaggi automatici per ringraziare i tuoi nuovi follower spammandogli un link al tuo sito/blog/etc. come “cadeau” di benvenuto. Se proprio non riesci a resistere (provaci però!!) che almeno il messaggio sia personalizzato.

9) Partecipa alle Twitter chat SOLO quando hai qualcosa di veramente importante da dire e queste possono essere DAVVERO utili per il tuo business (la tua timeline è pubblica e in ogni momento dice chi sei!).

10) Non utilizzare MAI applicazioni per il posting automatico multipiattaforma (es. tweet –> post su Facebook –> post su Linkedin a cascata), generano solo ridondanza, rumore e fanno perdere forza al tuo messaggio (e pazienza agli utenti più esperti). Non duplicare i contenuti.

11) Identifica le tue keyword, monitorale costantemente e ripianifica quotidianamente la tua strategia in base ai parametri rilevati.