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Questa mattina l’AGI ci fa sapere che dopo la Galleria degli Uffizi di Firenze e i Musei Capitolini di Roma, anche il Museo Poldi Pezzoli (Milano), i Musei Senesi (Siena), i Musei di Strada Nuova (Genova) e il Museo di Palazzo Vecchio (Firenze) hanno aderito a Google Art Project, l’ambizioso progetto con cui Google intende mappare e mettere in rete i musei più importanti del globo.

google art project

Il progetto, che è partito lo scorso Aprile e che, non limitandosi alle opere di interesse più “tradizionale” (in primis pittura e scultura), intende dare risalto anche ai repertori fotografici di maggior interesse nonché alla street-art, ha già coinvolto numerosi fondazioni di spicco quali l’ Istanbul Modern Art Museum, l’Art Gallery of South Australia, la Princeton University, il National Ballet of Canada, e molti altri musei che, coraggiosamente, si sono fatti promotori e sostenitori di un’iniziativa volta a cambiare radicalmente il nostro modo di fruire e concepire l’arte nell’era 2.0.

Ma al di là della digital collection (che ha già raggiunto i 35.000  di oggetti ed è stata vista finora da oltre 15 milioni di utenti), quello che forse più conta sono le modalità con cui verrà disseminata nel social-web. Tra open hangout trasformati in sale museali ad accesso condiviso, la possibilità di confrontare la scansione 3D di più opere in parallelo (discutendone con altri utenti in real-time) e altre chicche del genere, scommetto che anche l’utente più gnubbo e artistico-recalcitrante non saprà resistere a ficcare il naso nella nuova meraviglia di Big G ;-) .

google art project

E tu? Hai già dato una sbirciatina al Google Art Project? No? Rimedia subito, e poi torna qui sulla Cosa Social, così ne parliamo! ;-)