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Oggi è giovedì, e il giovedì su Google Plus è il #circleday! Cosa si fa? Più o meno quello che si fa su Twitter ogni venerdì (quando allo scoccare della mezzanotte + un minuto scatta il famigerato #followfriday, e migliaia e migliaia di utenti iniziano a spammare la timeline di affettuosissimi #ff con i quali invitano i propri follower a seguire qualche account particolarmente meritevole), solo che qui le cose (trattandosi di Google) si fanno in grande, e invece di singoli individui si condividono intere cerchie tematiche (es. tutti i tuoi contatti che si occupano di Social Media, tutti i fan di Gundam e Jeeg Robot, tutti gli amici del club della mortadella, e così via) dando così modo a chi ti segue di beneficiare di un sub-network già avviato, ottimizzato e (soprattutto) condivisibile a cascata con tutti gli utenti interessati. Per un social-network che, per lo meno in Italia, si può considerare ancora in fase embrionale (la community italiana è molto attiva ma manca ancora di un livello di networking super-partes che sappia fornire un basso continuo – o se vogliamo uno stream of social consciousness – alle “nicchie” in cui gli utenti più addicted e gli esperti di settore si sono rinchiusi in attesa che l’evoluzione della piattaforma assuma contorni più nitidi), l’occasione fornita dal #circleday è a dir poco provvidenziale, in particolare per due motivi:

1) Rispetto al browsing per utente, interesse, hashtag, etc. una cerchia condivisa ci permette di far emergere dai vortici indistinti dello streaming di Gplus community chiare, ben distinte e organizzate con un solo click, dandoci modo di followarle in toto (intera cerchia) o in parte (singoli utenti) e di ricondividerle contribuendo così a rendere la lettura della piattaforma e delle interazioni utente più pulita e performante.

2) Quando condividi una cerchia il tuo follow viene notificato a tutti i suoi membri, dandogli così modo di rifollowarti se il tuo profilo e la tua attività sul social-network è di loro interesse (funzionalità che un domani, vuoi per ragioni di gestione traffico/harvesting, vuoi per motivi di ordine più commerciale, Big G potrebbe decidere di eliminare, perciò… approfittatene ora!).

Il #circleday nasce dalla mente vulcanica di Alessio Moretto, con la collaborazione di Vanny RossoMichaela MatichecchiaEnrico GiammarcoMassimo della Rovere e dell’immancabile Claudio Gagliardini, su questa pagina trovate tutte le informazioni e le regole per aderirvi. Una presentazione più dettagliata dell’iniziativa è stata fatta invece da Claudio sul blog di Boraso, la trovate qui (leggetela, trasmette perfettamente l’esigenza e lo spirito del #circleday).

Due esempi di cerchie organizzate in maniera eccellente?

- Web e Social Media Marketing, costruita dal già citato Claudio Gagliardini,

- Copywriters, assemblata dal sempre ottimo Riccardo Esposito.

Invece di starvene su Facebook, Twitter etc. a lamentarvi di quanto il social network di BigG sia arido, elitario e poco divertente (tutte balle, è bellissimo, dinamicissimo ed è dotato di funzioni di engagement REALE che su Facebook – tanto per citare l’inevitabile pietra dello scandalo – forse non vedremo mai), buttatevi nella mischia, non abbiate paura. Loggatevi sul vostro account Gplus (o createne uno per l’occasione), ordinate i vostri contatti “giusti” per cerchie tematiche e condivideteli con gli altri, guardatevi le cerchie degli altri e followatele (magari con criterio! Il follow a bomba può far piacere a chi lo riceve, ma vi assicuro che non gioverà alla lettura della vostra timeline), ma soprattutto divertitevi e non prendetevi troppo sul serio!

p.s. non dimenticate di followare anche me –> +MicheleMannucci ;-)